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Inquinamento Acustico

L’inquinamento acustico la cui definizione è stata introdotta dall’art.2 della legge n.1995 è “l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”.

 

 

 

 

Le principali fonti emissive

- Traffico Veicolare
La maggior parte della popolazione è esposta al rumore da traffico autoveicolare urbano, derivante da veicoli pesanti (camion, autotreni, autobus e in generale veicoli con peso totale che supera i 35 quintali), veicoli leggeri (auto, furgoni e in generale veicoli con peso totale al di sotto dei 35 quintali) e motocicli.
Il rumore generato dai veicoli deriva da componenti diverse, quali: il motore, la resistenza dell’aria, il rotolamento degli pneumatici, l’azionamento dei freni e le motorizzazioni accessorie (impianto di condizionamento, ventola del radiatore, ecc.).
Ma la gran parte dell’inquinamento acustico da traffico stradale va attribuito alla tessitura ed alla porosità del manto stradale. Infatti, questi due aspetti influiscono con l’origine del rumore, derivante dal contatto dello pneumatico con la strada e la sua diffusione nell’ambiente. Da alcuni studi risulta che a parità di condizioni di traffico, i livelli di rumore generati dalle diverse superfici stradali, possono variare tra loro anche di 15 decibel.
Con il DPR del 30 marzo 2004, n. 142 recante "Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447" sono stati fissati i valori limite di rumorosità per le infrastrutture stradali.

- Traffico Ferroviario
Recenti studi hanno messo in luce che il treno, ha un notevole impatto ambientale in termini di inquinamento e di costi,  nonostante sia da sempre considerato un mezzo che rispetta la natura.
La rumorosità del traffico ferroviario è un problema che riguarda gran parte dei treni merci e dei treni composti da vagoni o motori più vecchi, ed è particolarmente grave durante la notte.
La rumorosità, infatti, ha sempre rappresentato un problema oggettivo ed anche se treni e motrici di ultima generazione si dimostrano molto più silenziosi dei convogli tradizionali, nelle linee ad alta velocità il rumore aerodinamico è particolarmente evidente.
Ai fini della riduzione dell'inquinamento acustico ferroviario, l'attuale normativa prevede che le ferrovie debbano seguire percorsi lontani dai centri abitati ed essere attrezzate con adeguati sistemi di abbattimento dei rumori, come per esempio le barriere fono-isolanti vicino alle aree abitative.

D.P.R. n. 459 del 18.11.1998 - Regolamento recante norme di esecuzione dell'articolo 11 della legge 26.10.1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario.

Decreto Legislativo 17 febbraio 2017, n. 42 Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, a norma dell'articolo 19, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e h) della legge 30 ottobre 2014, n. 161. (17G00055)

- Traffico Aereo
Dopo il II conflitto mondiale si ebbe un incremento del traffico aereo, tanto che le autorità competenti hanno avuto il bisogno di emanare delle norme per il controllo e la limitazione delle emissioni sonore dei velivoli. Le industrie del settore hanno recepito dette norme progettando aerei che offrono una rumorosità , rispetto a quelli costruiti nella II metà del secolo scorso, anche di 20dB inferiore ai precedenti.
A decorrere da giugno 2016 gli aeroporti, con un traffico superiore a 50.000 movimenti di velivoli civili l'anno, sono soggetti alle norme UE sul rumore generato dal traffico aereo, in linea con l'approccio equilibrato dell'Organizzazione internazionale dell'Aviazione civile (ICAO). Detto approccio si compone di quattro elementi principali volti a individuare il modo più efficace in termini di costi per affrontare il problema del rumore prodotto dai velivoli nei singoli aeroporti:  ridurre i livelli di rumore alla fonte utilizzando aeromobili moderni, gestire in maniera sostenibile il territorio circostante gli aeroporti, adeguare le procedure operative al fine di ridurre l'impatto acustico a terra e, se del caso, introdurre limitazioni operative quali il divieto di voli notturni.
La Società che in Regione Campania ha la gestione dei due principali aeroporti, Napoli Capodichino e Salerno Costa d’Amalfi, è la GESAC .Il gestore dell’aeroporto è tenuto per norma ad effettuare, in fase di decollo ed atterraggio, delle misurazioni delle emissioni sonore generate degli aeromobili.

Per la normativa in materia si rimanda al sito dell’ENAV (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile)
 
- Industrie
Oggi con la suddivisone della produzione, il rumore degli insediamenti industriali, che una volta interessava solo alcune aree fuori dei centri abitati, possiamo sentirlo anche in città. Questo è prodotto dai macchinari che per ragioni,vuoi di mercato vuoi economiche restano in funzione anche di notte, spesso insieme ad impianti di condizionamento posizionati inadeguatamente. Questa rumorosità spesso è più difficilmente tollerata dai residenti delle zone interessate.

- Elettrodomestici
Una inimmaginabile fonte di rumore nelle nostre abitazioni è generata dall'uso inappropriato degli elettrodomestici (condizionatori, stereo e tv con elevato volume, lavatrici utilizzate in ore notturne, piccoli utensili per bricolage adoperati in orari non consoni ecc.). In questa situazione ci si rimette più che alla normativa vigente, alle regole della buona educazione e della convivenza.

- Movida
Il rumore oggi si è arricchito di una  fonte , di nuova generazione quella derivante dal vocio delle persone che consumano per strada gli alimenti o le bevande, nelle ore notturne,  fuori dai locali del settore commerciale ed alimentare che non prevedono al loro interno la somministrazione.
La regolamentazione è di competenza dei Comuni, che spesso operano emettendo ordinanze ad hoc, per rispondere alle proteste dei cittadini residenti.
Il fenomeno è presente non solo in Italia, ma è molto diffuso anche nelle grandi capitali europee.

 

Approfindimenti

- Zonizzazione acustica
Il Piano comunale di classificazione acustica (Z.A.C.) è un atto che pianifica gli obiettivi ambientali di un’area in relazione alle emissioni sonore esistenti e ne fissa i limiti. Il territorio comunale viene suddiviso in aree acusticamente omogenee operata attraverso l’analisi urbanistica del territorio. Lo scopo è quello di impedire il danneggiamento di aree acusticamente non inquinate e dare al decisore politico un importante strumento tecnico per la pianificazione dello sviluppo urbanistico, artigianale, commerciale ed industriale. Il Comune con detto Piano non solo stabilisce solo i limiti per le sorgenti sonore esistenti, ma fissa anche gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile del territorio comunale nel rispetto della compatibilità acustica, individuando anche le criticità e le azioni per risanare “gli inquinamenti acustici” già presenti.
Legge 26/10/95 n. 447 art.7 e s.m.i

- Controlli
I rilevamenti fonometrici vengono effettuati dagli organi tecnici competenti (ARPAC) quasi esclusivamente su richiesta di AG, Forze dell’ordine o Autorità locale.
L'ARPAC ha diramato ai Dipartimenti provinciali la “Disposizione del Commissario ARPAC n.46 del 26.05.2017. Redazione dell’Annuario dei Dati Ambientali (ADA) della regione Campania: CEM, rumore” con la quale vengono predisposte tabelle per l'implementazione dei dati disponibili pubblicati nell'apposita sezione del sito istituzionale dell'ARPAC alla pagina: http://www.arpacampania.it/web/guest/21

- Tecnici competenti in acustica (TCA)
Il Tecnico Competente in Acustica (TCA) - istituito con Legge n. 447/95 (Legge Quadro sull‘ Inquinamento Acustico) all’art. 2 comma 6, così come modificato dal Dlgs n. 42/17 - è la figura idonea per effettuare misure fonometriche, verificare i limiti di legge in vigore, redigere piani di risanamento acustico. Per approfondimenti si rimanda alla pagina ad essi dedicata sul sito istituzionale della Regione Campania.