Coleotteri predatori contro la cocciniglia: avviata alla Mostra d’Oltremare la sperimentazione

Assessora Serluca: «Regione Campania in prima linea contro una delle più gravi emergenze fitosanitarie per il patrimonio arboreo»


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31/07/2026 - È partita ieri mattina alla Mostra d'Oltremare di Napoli la prima sperimentazione al mondo di rilascio del Thalassa montezumae, coleottero predatore naturale della cocciniglia tartaruga del pino, l’insetto invasivo che negli ultimi anni ha provocato la morte di migliaia di pini in Campania, in Italia e in diverse aree del Mediterraneo. Nel corso dell'intervento sono stati rilasciati circa 100 esemplari del coleottero su 15 pini e 15 essenze ornamentali presenti nell'area della sperimentazione. Nei prossimi mesi saranno effettuati monitoraggi periodici per verificarne l'insediamento e l'efficacia nel contenimento della cocciniglia.

L'iniziativa rientra nel progetto promosso e finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), coordinato in Campania dal Servizio Fitosanitario Regionale, con il supporto scientifico Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria, Sezione di Entomologia, e la realizzazione del CREA Difesa e Certificazione di Firenze.

«Siamo orgogliosi di aver avviato in Campania questa sperimentazione, che potrebbe rivoluzionare il modello di lotta alla cocciniglia tartaruga del pino, a beneficio di tutte le regioni italiane e dei Paesi che si trovano a fronteggiare questa emergenza», ha affermato l'Assessora all'Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca. «Fino ad oggi il contrasto alla cocciniglia si è basato quasi esclusivamente sull'impiego di prodotti fitosanitari, con costi elevati sia sul piano economico che su quello ambientale. L'obiettivo è ora verificare l'efficacia di questa alternativa naturale e sostenibile che, se confermato dai risultati del monitoraggio, potrà limitare il ricorso ai trattamenti chimici e contribuire ad una forte riduzione della minaccia in corso. È un passo davvero importante per la tutela e salvaguardia del nostro patrimonio arboreo, che vanta pinete storiche e di pregio, da quelle dell’area napoletana e flegrea fino ai territori domizi e cilentani».

Soddisfazione anche da parte della Mostra d'Oltremare, che ha ospitato l'avvio del progetto. Il Presidente Remo Minopoli ha dichiarato: «La Mostra d'Oltremare si conferma un luogo in cui innovazione, sostenibilità e interesse pubblico si incontrano. Essere la sede della prima sperimentazione al mondo di questo progetto ci rende orgogliosi e rafforza il ruolo della Mostra come laboratorio aperto alle grandi sfide del nostro tempo. La tutela del verde non riguarda soltanto il nostro parco: riguarda la qualità della vita nelle città, la salute dell'ambiente e il futuro delle prossime generazioni. Se questa sperimentazione produrrà i risultati attesi, Napoli e la Mostra d'Oltremare avranno contribuito ad aprire una strada nuova per la difesa biologica del patrimonio arboreo. La nostra ambizione è che la Mostra sia sempre più un luogo capace di mettere in relazione istituzioni, ricerca e innovazione, generando valore pubblico e contribuendo concretamente alla costruzione di città più sostenibili».

A inizio settembre è previsto il primo controllo sul campo: gli esperti del Servizio Fitosanitario della Regione Campania, del CREA Difesa e Certificazione e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II verificheranno l’insediamento del coleottero e i primi risultati della nuova strategia di difesa biologica. Il monitoraggio proseguirà nei mesi successivi per valutare l’applicazione del metodo su scala più estesa.