23/10/2026 - Comunicato n. 672 - Rassegna della Musica campana, viaggio dalla polifonia rinascimentale ai 99 Posse

Dal 18 novembre al 20 marzo, concerti, incontri e visite guidate tra il Trianon Viviani, il Conservatorio, i Girolamini e il Duomo di Napoli

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Dalla polifonia del Cinquecento alla scena contemporanea: sono diciotto gli appuntamenti della Rassegna della Musica campana, promossa dalla Regione Campania in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival e la Fondazione Trianon Viviani.

Il programma, presentato oggi nel teatro pubblico di Forcella, si dipana dal 18 novembre al 20 marzo 2027 tra concerti, tavole rotonde, visite guidate e una classe di perfezionamento, ospitati al Trianon Viviani, al Conservatorio di San Pietro a Majella, ai Girolamini, nel Duomo, nel complesso della Santissima Annunziata maggiore e a palazzo Sansevero.

La Rassegna intreccia due percorsi: il programma della Fondazione Campania dei Festival, con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, attraversa la tradizione colta e popolare fino alla canzone d’autore; la sezione del Trianon Viviani, curata dal direttore artistico Pierpaolo Sepe, è dedicata alle voci della musica campana di oggi.

Il 18 novembre, alle 21, l’apertura con Guagliunera, a cura di Polo, storico componente del gruppo rap la Famiglia: musicisti, attori e danzatori con meno di trent’anni condividono il palcoscenico in un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione, in cui la cultura musicale napoletana si rinnova attraverso chi oggi la vive e la reinventa.

Dicembre – Il 17, dopo la tavola rotonda al Conservatorio sulla musica napoletana tra Quattrocento e Cinquecento, la cantante Emilia Zamuner e il Solis string quartet portano al Trianon Viviani N’ata passione: la canzone classica napoletana, da E. A. Mario a Viviani e Bovio, riletta per quartetto d’archi e voce.

Il 18, la visita guidata al complesso dell’Annunziata, con l’ascolto di musiche del Cinquecento scritte per i “figlioli” del brefotrofio, e a palazzo Sansevero, dimora di Gesualdo da Venosa, precede il concerto serale al Trianon Viviani di polifonia napoletana del Cinque e Seicento.

Il 28, infine, nella chiesa dei Girolamini, Carmina Desimoniana, un concerto per voci e strumenti che ripercorre oltre settant’anni di attività di Roberto De Simone, scomparso nell’aprile 2025. Dirige Alessandro De Simone.