Potenziamento dei CPI: inaugurazione della nuova sede del Collocamento Mirato Napoli
Cerimonia di inaugurazione lunedì 11 maggio alle ore 11:30 con l'intervento del Presidente della Regione Campania Roberto Fico
Persone con disabilità
La Regione Campania promuove e sostiene la rete dei servizi, degli interventi e delle opportunità per le persone con disabilità con l’obiettivo di garantirne il pieno diritto di cittadinanza attraverso la tutela della dignità, la creazione di condizioni di pari opportunità e di non discriminazione, lo sviluppo dell’autonomia e dell’autodeterminazione, la difesa del diritto allo studio.
L’obiettivo dei nuovi impegni e delle nuove politiche regionali in materia di disabilità è quello di organizzare, attraverso il sistema integrato dei servizi sociali, un efficace progetto di vita che accompagni la persona disabile nel corso di tutta la sua esistenza attraverso la centralità dell’integrazione operativa tra servizi per la predisposizione di progetti individuali in grado di garantire alle persone disabili una piena parità di trattamento in ogni settore della vita.
a) Programma “Dopo di noi”
Il programma “Dopo di noi” disciplina misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.
Al programma accedono prioritariamente:
Il fondo è destinato ad attivare e potenziare programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità, realizzare interventi innovativi di residenzialità, sviluppare programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana
b) Programma “Dote scuola”
Si tratta di una misura a titolarità regionale (effettuata con fondi regionali) finalizzata a favorire la fornitura di testi in braille e/o a caratteri ingranditi ad alunni con cecità assoluta o ipovedenti delle scuole campane. La Regione, in seguito ad avviso pubblico, individua un elenco di soggetti che effettuano le trascrizioni e in seguito gli alunni con disabilità visiva che hanno i requisiti per accedere a tale servizio, nei limiti della quota di 3000 euro per la scuola primaria e 4000 euro per i gradi successivi. In media vengono dedicate a tale finalità € 450.000,00 all’anno. Alla luce dell'art. 24 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che prevede che gli Stati adottino le misure necessarie atte a “garantire che le persone cieche, sorde o sordo-cieche, ed in particolare i minori, ricevano un’istruzione impartita nei linguaggi, nelle modalità e con i mezzi di comunicazione più adeguati per ciascuno ed in ambienti che ottimizzino il progresso scolastico e la socializzazione”, questo è probabilmente il servizio più importante che la Regione Campania offre a ciechi e ipovedenti.
c) Contributi Unione Italiana Ciechi
Un capitolo del bilancio regionale (il 7851) è dedicato al mantenimento delle Sezioni provinciali dell’Unione Italiana Ciechi. Sul bilancio 2026, l'importo stanziato è di € 150.000,00.
d) Contributi all'ENS (Ente Nazionale Sordi).
Un capitolo del bilancio regionale (il 7845) è dedicato al mantenimento dell'ENS “Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi”. Sul bilancio 2026, l'importo stanziato è di € 124.000,00.
e) L.R. 41/1986 E SS.MM “Interventi per favorire il funzionamento degli organi e delle strutture delle associazioni che perseguono la tutela e la promozione sociale dei cittadini mutilati, invalidi ed handicappati”.
La L. R. n. 41 del 23-12-1986 “Interventi per favorire il funzionamento degli organi e delle strutture delle associazioni che perseguono la tutela e la promozione sociale dei cittadini mutilati, invalidi ed handicappati”, come modificata dalla L.R. n. 15 del 06-04-1995, dalla L. R. n. 1 del 19-1-2007 e dalla L. R. n. 1 del 30-01-2008 prevede la concessione di contributi a una serie di associazioni che perseguono la tutela di cittadini mutilati, invalidi ed handicappati in base a determinate aliquote stabilite per legge.
f) Programma “Vita indipendente”
I progetti di Vita Indipendente hanno come propri principi guida la centralità della persona con disabilità e la sua inclusione nella società. Centrale è l’importanza per le persone con disabilità della loro autonomia e indipendenza individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte.
In sintesi, il concetto di vita indipendente rappresenta, per le persone con disabilità, la possibilità di vivere la propria vita come qualunque altra persona, prendendo le decisioni riguardanti le proprie scelte con le sole limitazioni che possono incontrare le persone senza disabilità. Pertanto, gli interventi da programmare e attivare devono consentire il raggiungimento, anche graduale, della condizione di vita indipendente come sopra intesa, così come anche la graduale riduzione o rimodulazione dei sostegni offerti al raggiungimento di detta condizione
Il programma per la Vita Indipendente è rivolto a persone con disabilità maggiorenni dai 18 ai 64 anni (indipendentemente dalla disabilità: fisica, sensoriale, intellettiva, cognitiva), la cui disabilità non sia determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità. Tuttavia, limitatamente ai progetti di continuità, che prevedono la proroga o l’estensione di programmi già avviati, al raggiungimento del 65esimo anno d'età sarà possibile confermare i servizi alle persone con disabilità per le quali intervengano nel tempo patologie legate all’invecchiamento.
Nella selezione dei beneficiari deve essere accordata preferenza alle persone con disabilità in condizione di maggiore bisogno in esito ad una valutazione multidimensionale, che tenga conto almeno delle limitazioni dell’autonomia, della condizione familiare, abitativa ed ambientale, nonché delle condizioni economiche della persona con disabilità.
Un fondamentale criterio da tenere in considerazione, inoltre, riguarda le scelte che favoriscano i percorsi di de-istituzionalizzazione e il contrasto ad ogni forma di segregazione o di isolamento delle persone con disabilità.
g) Servizi per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità
In seguito alla L. n. 56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei comuni”, che ha riordinato le funzioni non fondamentali delle Province affidandole allo Stato e alle Regioni, secondo la propria competenza, la Regione Campania ha assunto la titolarità delle funzioni relative ai servizi di assistenza alla comunicazione e al trasporto scolastico degli studenti con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado della Campania, disciplinandone le modalità attuative per sostenere il diritto allo studio con DGR n. 423 del 27/07/2016 e ripartendo, impegnando e liquidando annualmente le risorse ministeriali attribuite sulla base del numero degli studenti disabili in possesso del Ministero competente.
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