Piani comunali di Protezione Civile
Il Piano comunale di Protezione Civile costituisce lo strumento operativo mediante il quale il Comune disciplina l'organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze nel proprio territorio.
Si tratta di uno strumento fondamentale di prevenzione e gestione dei rischi naturali che ha l'obiettivo di garantire la sicurezza e la tutela dei cittadini che vivono in aree esposte a tali evenienze (terremoti, alluvioni, frane, eruzioni vulcaniche, mareggiate, deficit idrico, incendi boschivi, etc.) poiché consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso.
Il piano comunale di Protezione Civile è un obbligo dei Comuni, previsto dalla Legge n. 100 del 2012 (in G.U. n.162 del 13/07/2012) e ribadito dal Codice di Protezione Civile di cui al Decreto Legislativo n. 1 del 2018 e deve essere approvato con deliberazione consiliare.
È uno strumento dinamico, da aggiornare dopo ogni calamità, che si fonda sui paradigmi della previsione e prevenzione, con l’obiettivo di mitigare e contrastare i rischi naturali nonché di gestire le situazioni di emergenza garantendo, in tali circostanze, il mantenimento degli standard di vita messi in crisi.
Il territorio della Campania è fortemente esposto sia a rischi naturali che antropici. In questa consapevolezza, la Regione, al fine di rendere omogenei gli interventi nei vari comuni del territorio regionale, ha emanato le linee guida per la redazione e l’aggiornamento di tali strumenti (D.G.R. n. 738 del 07/12/2023 ad oggetto "D.lgs. 2 gennaio 2018, n. 1. Legge regionale 22 maggio 2017, n. 12. Direttiva PCM 30 aprile 2021. Indirizzi regionali per la pianificazione provinciale/di città metropolitana, di ambito e comunale di protezione civile” sul BURC n. 89 del 18.12.2023) e ha da ultimo stanziato, nell’ambito del Programma Regionale Campania FESR 2021–2027, 15 milioni di euro per garantire agli enti locali le risorse economiche necessarie a dotarsi di un aggiornato Piano di Protezione Civile (cfr. D.G.R. n. 694 del 28/11/2023 e D.D. n. 566 del 25/11/2024, rettificato con D.D. n. 667 del 16/12/2024).
Ciascun piano parte dalla conoscenza del territorio di riferimento e individua un modello d’intervento operativo: assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, indica le strutture da utilizzare per la gestione dell'emergenza, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni.
In dettaglio, il Piano:
· descrive come vengono coordinate le azioni e le relazioni;
· descrive in che modo proteggere le persone e la proprietà in situazioni di emergenza e di disastri;
· identifica il personale, l'equipaggiamento, le competenze e le altre risorse disponibili da utilizzare durante le operazioni di risposta;
· identifica le iniziative da mettere in atto per migliorare le condizioni di vita degli eventuali evacuati dalle loro abitazioni.
Il piano, inoltre, è lo strumento che fornisce ai cittadini informazioni sugli scenari di rischio e sull'organizzazione dei servizi di Protezione Civile del proprio territorio, garantendo la loro partecipazione attiva, anche al fine di consentire loro di adottare misure di autoprotezione nelle situazioni di emergenza.
Attualmente 537 su 550 Comuni (pari al 97,64% del totale) sono dotati del Piano di Protezione Civile.
- Elenco dei Comuni e rispettivi Piani di protezione civile (Il file è costantemente aggiornato con i link ai Piani che vengono via via trasmessi dai Comuni)
- La mappa aggiornata