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Rischio alluvioni, approvate le mappe di pericolosità

Rischio alluvioni, approvate le mappe di pericolosità

Il Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino regionale della Campania Centrale ha approvato le mappe di pericolosità e di rischio alluvioni.

Dallo studio emerge che 44 chilometri quadrati, pari al 2,1% dell'area di competenza dell'Autorità, che comprende 182 comuni della Campania e include, in particolare, Napoli, Caserta, l'agro Sarnese-nocerino, l'area stabiese torrese, i paesi vesuviani, la penisola sorrentina, le isole del Golfo e l'Alta Solofrana, sono a rischio 'R4' molto elevato e che 72 chilometri quadrati, pari al 3,4%, sono a rischio 'R3', ossia elevato.

Il risultato raggiunto è frutto della sinergia tra il Settore Difesa Suolo dell'assessorato alla Protezione civile della Regione Campania e le due Autorità di Bacino regionali, che si sono confrontate e raccordate con l'Autorità di Bacino nazionale, Liri-Garigliano-Volturno che, guidata dalla professoressa Vera Corbelli, coordina il Piano.

"Si tratta - ha detto l'assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza - di un risultato importante: queste, infatti, sono le prime mappe della Regione Campania e del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale che vengono definite entro la scadenza di legge fissata al prossimo 22 giugno. Ciò ci consente di verificare l'esposizione al rischio alluvione anche dei comuni che furono interessati dal tragico evento del 5 maggio 1998”.

"Mi piace sottolineare - ha dichiarato il commissario dell'Autorità di Bacino della Campania Centrale Pasquale Marrazzo - che tutto il lavoro, che si è tradotto nella elaborazione di 400 tavole ed in una relazione tecnico-illustrativa, è stato svolto dai tecnici dell'Autorità a costo zero per la Regione, come pure mi piace evidenziare il costante supporto dell'Assessorato di riferimento e dell'Autorità di Bacino di rilievo nazionale”.