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Grande progetto Napoli est, firmato contratto con imprese aggiudicatarie lotto da 13,5 milioni di euro

Grande progetto Napoli est, firmato contratto con imprese aggiudicatarie lotto da 13,5 milioni di euro

E' stato sottoscritto questa mattina il contratto fra Comune di Napoli e raggruppamento temporaneo di imprese costituito da ITER Gestione e appalti S.p.A., CO.GE.P.A Costruzioni Generali Passarelli S.p.A., SAVARESE Costruzioni S.p.A., I.CO.M.E.S. Impresa costruzioni marittime edili stradali S.r.l., per la realizzazione del lotto del Grande progetto Napoli est relativo alla Riqualificazione urbanistica e ambientale di via Galileo Ferraris, via Brecce a Sant'Erasmo, via Emanuele Gianturco e via Nuova delle Brecce. 

L'intervento, dell'importo complessivo di 13 milioni 516mila euro, prevede - sottolineano l'assessore regionale Edoardo Cosenza, delegato dal presidente Caldoro al coordinamento regionale dei Grandi progetti e l'assessore comunale alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità Mario Calabrese con delega al coordinamento dei grandi progetti - la regolarizzazione della carreggiata stradale e dei marciapiedi, l'abbattimento e il superamento delle barriere architettoniche, l'introduzione di percorsi ciclopedonali e ciclabili, l’implementazione delle essenze arboree e degli elementi di arredo, la rifunzionalizzazione dell'impianto fognario e dell’impianto di pubblica illuminazione nonché la riqualificazione complessiva del sistema dei sottopassi stradali.

I lavori avranno inizio subito dopo l'approvazione del progetto esecutivo che sarà predisposto dallo stesso raggruppamento aggiudicatario dell'appalto e comunque entro fine febbraio. L'intervento sarà ultimato entro dicembre 2015.

"Si tratta di un decisivo passo in avanti verso l'obiettivo della riconversione della vasta area industriale della zona orientale della città. Continua il lavoro congiunto e sinergico di Regione Campania, che è l'ente finanziatore attraverso i fondi europei, e Comune di Napoli, che è soggetto beneficiario delle risorse, per cambiare il volto all'intera area a Est di Napoli, che oggi ha una nuova importanza strategica e territoriale rappresentando, da un lato, la porta d'accesso al centro storico della città e, dall'altro, la cerniera con tutti i comuni della fascia vesuviana. Puntiamo a favorire la nascita e la crescita di nuovi insediamenti pubblici e privati, ossia dell'economia della città", concludono i due assessori.