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Inquinamento, c’è la Convenzione per individuare i danni

Inquinamento, c’è la Convenzione per individuare i danni

Identificazione di anomalie e criticità ambientali nelle acque superficiali e negli ambiti marino costiero, territoriale litoraneo e fluviale. Quindi lotta all’inquinamento. È questo il senso della convenzione firmata presso la Capitaneria di Porto dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dal comandante generale delle Capitanerie di Porto Felicio Angrisano. Coordinamento delle attività affidato all’assessorato regionale all’Ambiente e alla Direzione Marittima di Napoli.

Monitoraggio e controllo avverranno attraverso velivoli specializzati. In particolare si tratta di ATR 42 MP dotati delle più avanzate strumentazioni tecnologiche in materia di telerilevamento ambientale.

“Focalizzare il danno per agire in maniera mirata”. Così il presidente Caldoro, che ha paragonato le operazioni di telerilevamento a una risonanza magnetica, sottolineando l’importanza di individuare gli effetti dell’inquinamento.

“Staniamo dall’alto i crimini ambientali”. Queste le parole dell’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano in merito al telerilevamento. Per Felicio Angrisano, comandante generale delle Capitanerie di Porto, si tratta dell’avvio di un percorso importante soprattutto per l’economia e lo sviluppo del territorio.

Al tavolo istituzionale è stato precisato come la Convenzione, nello specifico, troverà attuazione anche nella prevenzione dei roghi dei rifiuti abbandonati nell’area conosciuta come Terra dei Fuochi.

 

Convenzione telerilevamento