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|*19/05/2005 - 12:55*|
 

@# TRASPORTI, la Regione Campania bandisce due concorsi di progettazione internazionali #@


@@ La Regione Campania ha presentato due importanti concorsi internazionali di progettazione:


  • il bando per l'individuazione del progetto preliminare della "Ferrovia del Vesuvio", che consentirà, dopo anni di impasse burocratici e con un progetto completamente modificato e interamente compatibile con l'ambiente, di avviare la realizzazione di un collegamento su ferro per raggiungere il vulcano


  • il bando per la progettazione e la realizzazione della stazione "Vesuvio Est" (nei pressi di Sarno, Striano e Poggiomarino) sulla linea ferroviaria ad alta velocità/capacità in costruzione, che consentirà di collegare direttamente all'Alta Velocità l'area dell'Agro nocerino/sarnese, quella a nord/est del Vesuvio e la penisola sorrentina, senza passare necessariamente per il nodo di Napoli.

1. IL BANDO PER LA "FERROVIA DEL VESUVIO"

Con il concorso internazionale di progettazione della "Ferrovia del Vesuvio" si avvia finalmente l'iter per la realizzazione di un collegamento su ferro atteso da oltre cinquant'anni. Il progetto, infatti, riprende quello del treno a cremagliera Cook che collegava Pugliano (Ercolano) con la stazione inferiore della storica funicolare che, a sua volta, portava fino a 200 metri dall'orlo del cratere.


Il treno Cook fu istituito nel 1903 e dismesso definitivamente nel 1955; venne infine sostituito da una seggiovia che chiuse nel 1984. La funicolare, invece, istituita nel 1880 e resa celebre dalla canzone "Funiculì, funiculà", fu danneggiata irreparabilmente dall'eruzione del 1944 e mai più riattivata (vedi scheda storica per i dettagli).


Secondo quanto stabilito dal Protocollo d'intesa firmato da Regione Campania, Comune di Ercolano ed Ente Parco Nazionale del Vesuvio, la Regione Campania indirà entro la fine di marzo il concorso internazionale per il progetto preliminare, stanziando circa 500mila euro. I progetti preliminari presentati saranno valutati da una Commissione di cinque componenti, due dei quali indicati dall'Assessorato ai Trasporti della Regione Campania, due dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio e uno dal Comune di Ercolano.


Entro l'anno si attiverà la procedura della "finanza di progetto" (il cosiddetto "project financing"), che prevede l'intervento di capitali privati per la progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione dell'infrastruttura: si tratta in pratica di un'altra gara, con la quale verrà scelto un concessionario, al quale saranno affidate la realizzazione e la gestione della ferrovia, in base alla normativa vigente sui lavori pubblici (Legge Merloni e successive); i capitali privati, infine, saranno integrati da un contributo regionale.


Il progetto preliminare, in particolare, dovrà prevedere un primo significativo stralcio dell'opera, corrispondente al tratto compreso tra l'ex Officina Cook e la base del Gran Cono a quota 850 metri, in un'area compresa tra questo e la caldera del Somma. Di lì in poi si potrà proseguire soltanto a piedi, non essendoci più la funicolare.


La linea sarà lunga 5 km e prevede 5 fermate:


  • Cook, con la trasformazione delle ex officine in stazione con servizi di accoglienza e informazione ai turisti e aree espositive;
  • Canteroni, nei pressi del colle omonimo;
  • Osservatorio Vesuviano;
  • Tirone, nei pressi delle riserva forestale omonima;
  • Vulcani, nei pressi del Colle Umberto, tra Vesuvio e Monte Somma.

 

L'intero percorso durerà circa 10 minuti e sarà effettuato con trenini a trazione elettrica a basso impatto ambientale (con ruote gommate per ridurre al minimo anche l'inquinamento acustico), capaci ognuno di trasportare 450 passeggeri. Ogni fermata consentirà ovviamente l'accesso ai sentieri del Parco nazionale del Vesuvio.


Il progetto dovrà prevedere anche altri importanti interventi di riqualificazione delle aree circostanti la nuova ferrovia; particolarmente significativi il recupero della cava dismessa Amendola/Formisano, una parte della quale è stata utilizzata in passato anche come discarica (qui sono previste anche aree attrezzate all'aperto per attività turistico/ricreative) e la riqualificazione di via Fellapane, con la realizzazione di una passeggiata tra i resti delle colate laviche del 1944 verso San Sebastiano e Cercola. In un secondo momento, si estenderà il sistema fino ai collegamenti anche intermodali con le città confinanti con il vulcano, l'autostrada Napoli/Salerno e con la fascia costiera e gli approdi portuali di Ercolano/Villa Favorita e Portici.


Il progetto preliminare avrà dunque l'obiettivo del recupero e dell'integrazione, con modalità ecosostenibili, del tracciato dell'ex cremagliera cook non solo come infrastruttura al servizio del Parco ma, soprattutto, come direttrice di collegamento trasversale del territorio, dalla fascia costiera a quelle montane più interne del Somma/Vesuvio, e come potente occasione di riqualificazione dei paesaggi urbani e naturali attraversati. Una soluzione necessaria per migliorare la sostenibilità ambientale dell'area, visto che l'uso dei mezzi su gomma per raggiungere il vulcano provoca problemi di congestione del traffico veicolare, inquinamento acustico e atmosferico, oltre al negativo impatto visivo dovuto ai numerosissimi bus turistici parcheggiati alla base del cratere.

 

2. LA STAZIONE "VESUVIO EST" SULLA LINEA AV/AC

Il bando internazionale per la realizzazione della stazione "Vesuvio Est", che verrà costruita nella zona di Striano, Poggiomarino e Sarno sulla linea ad alta velocità/capacità ferroviaria in costruzione (insieme a una nuova stazione della Circumvesuviana), prevede la progettazione, anche architettonica, dell'opera, secondo quanto già sperimentato con successo per la stazione di Napoli/Afragola della linea TAV Roma/Napoli, affidata al noto architetto anglo-iracheno Zaha Hadid.


Il bando, che verrà pubblicato entro l'anno, è il frutto di un Protocollo d'intesa firmato lo scorso maggio da Regione, RFI e Circumvesuviana. Una volta ottenuto il progetto definitivo, si procederà all'appalto per i lavori, che dovrebbero concludersi tra il 2008 e il 2009. Il costo della nuova stazione, circa 30 milioni di euro, sarà a carico di Regione e RFI, con un eventuale contributo dei fondi del PON Trasporti 2000/2006 (ossia i fondi europei trasferiti allo Stato) che la Regione si impegnerà a richiedere.


La stazione "Vesuvio Est", 10mila metri quadrati di superficie interna e 50mila complessivi, consentirà di collegare direttamente all'Alta Velocità l'area dell'Agro nocerino/sarnese, quella a est del Vesuvio (Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Pompei, Palma Campania, Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase, Sant'Antonio Abate, Scafati ecc) e la penisola sorrentina (per un bacino di utenti diretti di circa 742mila residenti), senza passare necessariamente per il nodo di Napoli. Essa sarà infatti collocata sulla cosiddetta "linea a monte del Vesuvio", una bretella di collegamento in corso di realizzazione fra la linea Tav Roma-Napoli e la vecchia linea FS Salerno/Battipaglia/Reggio Calabria, e che rappresenta il proseguimento della linea ad alta velocità da Salerno a Battipaglia.


La nuova stazione consentirà dunque un grande risparmio di tempo a chi proviene da quelle zone, nel caso in cui non si debba raggiungere il capoluogo campano ma proseguire verso Roma o Reggio Calabria. Da Sarno a Roma, ad esempio, grazie alla nuova stazione e alla linea diretta ad alta velocità, si risparmieranno ben due ore (circa 65 minuti, invece delle 3 ore necessarie oggi complessivamente per raggiungere prima Napoli da Sarno con la Circumvesuviana e poi Roma).


Inoltre, la stazione sarà direttamente inserita nel sistema della metropolitana regionale: in essa, infatti, confluiranno anche le due linee esistenti della Circumvesuviana Napoli/Ottaviano/Sarno e Napoli/Pompei/Poggiomarino/Sarno, e la linea regionale di Trenitalia Napoli/Salerno. Notevole la riduzione dei tempi di viaggio anche per le linee regionali: grazie alla nuova stazione, ad esempio, da Sarno a Napoli si risparmieranno 25 minuti (40 minuti invece di un'ora e 5), mentre da Pompei si potrà raggiungere Roma (anche qui senza passare per il nodo di Napoli) in circa un'ora e mezza anziché due ore e un quarto (inferiore di 45 minuti).


A regime, sono previsti 196 treni al giorno (52 delle linee nazionali e 144 della metropolitana regionale, in pratica un treno ogni 15 minuti) e circa 10mila passeggeri al giorno (duemila nella fascia di punta, tre milioni l'anno), cui si aggiungono altri 1.500 non viaggiatori che frequenteranno la stazione per altri motivi: all'interno della struttura, infatti, sono previsti anche servizi commerciali, bancari e postali, ristoranti etc.. Previsto anche un parcheggio auto da mille posti e aree per taxi e terminal bus: la stazione, infatti, sarà raggiungibile anche dall'autostrada A30 e dalla statale 268.