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|*12/02/2013 - 10:41*|
 

@# SLA, assessore Russo: "Pronti 9 milioni di euro per sostenere concretamente le famiglie degli ammalati" #@


@@ 09/02/2013 - "Con l'erogazione di assegni di cura mensili in favore di persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e da altre malattie del motoneurone si garantirà un sostegno concreto alle famiglie degli ammalati e si favorirà la permanenza a domicilio". Così Ermanno Russo, assessore regionale all'Assistenza sociale, commenta la delibera di giunta approvata ieri sulla sperimentazione a valere sul Fondo Non Autosufficienza 2011.

"La Regione Campania assegnerà ai Comuni capofila degli Ambiti sociali territoriali risorse del Fondo Non Autosufficienza 2011 pari a 9 milioni e 70 mila euro per l’erogazione di assegni di cura che sulla base della gravità della disabilità e del bisogno socioassistenziale sociale saranno di 400 euro (bassa intensità assistenziale), 800 euro (media intensità assistenziale) o 1500 euro (alta intensità assistenziale)".

"Si tratta del riconoscimento di un ruolo, quello insostituibile svolto dai familiari delle persone affette da SLA e patologie del motoneurone, che ogni giorno affrontano a viso aperto queste terribili malattie, con costi che fino a ieri ricadevano in parte o interamente sulle loro spalle. Da oggi, inizia in Campania un nuovo corso, parte una sperimentazione che, se portata avanti correttamente e con i risultati che noi tutti ci aspettiamo, potrà continuare anche il prossimo anno con le risorse a valere sul Fondo Non Autosufficienza per le gravi disabilità 2013", evidenzia l'assessore.

Di qui Russo prosegue: "Nella sperimentazione, che rivestendo carattere di urgenza non è vincolata alla presentazione dei Piani di Zona ma che può entrarne a far parte in un secondo momento, un ruolo fondamentale è attribuito al sistema di governance territoriale dei servizi alla persona, con i Comuni capofila degli Ambiti sociali chiamati a predisporre un'apposita progettazione. Saranno infatti gli Ambiti, attraverso i progetti che presenteranno ed in cui dovrà essere chiaro il numero di utenti valutati e le quote di assegno previste, a consentire alla Regione di procedere con decreto dirigenziale all'assegnazione delle risorse".

"Nel caso in cui il comune di residenza fosse inadempiente rispetto all'attivazione del percorso di accesso alla misura sperimentale - conclude l'assessore -, le famiglie degli ammalati potranno presentare domanda direttamente all'Ufficio di Piano dell'Ambito nel cui territorio ricade la loro residenza, che si preoccuperà così di fornire i servizi appropriati, come previsto dalla delibera. Il Settore Assistenza sociale della Regione effettuerà un monitoraggio del programma sperimentale sia in termini di risultati attesi che di risorse utilizzate. Ciò al fine di valutare effetti e grado di soddisfazione di utenti e rispettive famiglie".