Motore Sanità, webminar "Nuove evidenze nella gestione dei cateteri venosi periferici per ridurre il rischio di complicanze infettive"


Motore Sanità, webminar "Nuove evidenze nella gestione dei cateteri venosi periferici per ridurre il rischio di complicanze infettive"

19/05/2021 - Mercoledì 26 maggio 2021, dalle ore 11 alle ore 13, Motore Sanità con il patrocinio di Regione Campania organizza il webminar "Nuove evidenze nella gestione dei cateteri venosi periferici per ridurre il rischio di complicanze infettive".

All'incontro parteciperà Ugo Trama, Responsabile Politiche del Farmaco e Dispositivi della Regione Campania.

I cateteri venosi periferici (CVP) rappresentano dispositivi medici tra i più ampiamente diffusi in ambito sanitario. I numeri sono estremamente impattanti: circa 2MLD di cateteri venosi periferici vengono venduti in tutto il mondo ogni anno. A seconda della tipologia di impiego vi sono diversi dispositivi (CVP) la cui corretta scelta deve essere valutata in base a differenti parametri: valutazione del patrimonio venoso (sede di inserzione, calibro del vaso, cute circostante), condizioni cliniche generali, tempi di permanenza del dispositivo stimati, soluzioni da infondere, abilità e conoscenze dell’operatore. Molti CVP non rispettano il tempo di permanenza previsto a causa di complicanze prevenibili, come infezioni, occlusione, flebite, dislocazione e infiltrazione (fino al 35-50%).[1]

La sostituzione inattesa del CVP provoca dolore e comporta costi aggiuntivi.[2]

Inoltre, le infezioni del flusso sanguigno prolungano il ricovero e aumentano i costi di trattamento e la mortalità.[3]

L'utilizzo dell'antisettico cutaneo con clorexidina gluconato (CHG) al 2% in alcool isopropilico (IPA) al 70% in applicatore monouso sterile ha ridotto il rischio di complicanze infettive (colonizzazione del catetere e infezione locale) del 92% rispetto allo iodopovidone (PVI) al 5% in all'etanolo al 69%. Colonizzazione del catetere: 0,9% n=4 contro 16,9% n=70. Infezione locale: 0% n=0 contro 1,2% n=6.[4]

Un punto critico comune di particolare attenzione nell’uso di CVP è l’antisepsi ottimale della cute e le relative tipologie di dispositivi utilizzati per questa procedura, i quali possono ridurre il rischio infettivo. Per discutere di questo aspetto in particolare ed anche della gestione complessiva dei CVP in ambiente ospedaliero, Motore Sanità vuole creare un tavolo di lavoro interdisciplinare che possa valutare le ultime evidenze disponibili in letteratura e stabilire un percorso ideale per un corretto e sicuro utilizzo di CVP con particolare focus sulla antisepsi cutanea e la correlata riduzione del rischio di sviluppo di infezioni

Programma del webminar

Ulteriori informazioni e iscrizioni